Archeologia e demografia dell’Italia medievale

Fabio Giovannini

Abstract

Archeologia e demografia dell’Italia medievale

Questa ricerca riunisce una serie di dati antropologici relativi a scavi di cimiteri italiani databili tra il VI ed il XIV secolo d.C. La sostanziale mancanza di fonti documentarie (anche quando presenti spesso contraddittorie) rende necessario utilizzare fino in fondo i dati archeologici, che potrebbero essere utilizzati per formulare ipotesi sulla stagnazione demografica che caratterizzò l’Italia tra VI e XI secolo.
Attualmente si è in grado di rilevare una serie di parametri demografici, come le classi di età alla morte, la sex ratio e livelli e fattori di mortalità in una comunità, ma le procedure per la determinazione di età e sesso hanno una serie di importanti limiti metodologici, tali da rendere le interpretazioni paleodemografiche basate solo sui resti scheletrici umani non del tutto soddisfacenti.
I dati bioarcheologici sono invece molto affidabili su una serie di indicatori indiretti degli indici di natalità e mortalità; picchi di carie dentarie tra le giovani donne, effetti della dieta su bambini e ragazzi, casi di soppressione o abbandono delle neonate, contraccezione indotta o indiretta, fattori alimentari o patologici sono tutti fattori rilevabili che possono contribuire ad una discussione sugli andamenti demografici dell’Italia medievale che altrimenti sarebbe difficile affrontare.

Archaeology and Demography in Medieval Italy

This research is based on a large collection of paleodemographic data pertaining to Italian territory between the 6th and 14th century. The presence of a few documented sources in literature (and even the inconsistencies that can be found among them) raises the necessity of making the best use of archaeological findings in the aim of explaining the stagnant demography characterizing Italy from 600 to 1000 A.D.
Even though it is always possible to consider demographic parameters such as age-group composition, sex ratios and mortality factors in a community, due to the methodological limitations of ageing and sexing procedures used in demography, the paleodemographical interpretation based only on human skeletal remains has proven to be often unsatisfactory.
Bioarchaeological data, on the contrary, are much more reliable and can successfully be considered in order to retrieve various biological information on birth-rate and death-rate. Peaks of dental caries in young females, dietary effects on children and sub-adults, first-born female abandonment or even infanticide, contraception by means of natural methods, nutritional and pathological standards, are all well-detectable parameters which can contribute to investigate Italian medieval demographic trends on a scientific in basis, which could have hardly been achieved otherwise.

Keywords

Archeologia; Italia; medioevo