Recompositions familiales et pouvoir de la noblesse auvergnate au XVIe siècle. La place de la marâtre dans la parenté aristocratique

Anne-Valérie Solignat (Université de Strasbourg, Institut d’Histoire moderne)

Abstract

Ricomposizioni familiari e potere della nobiltà auvergnate nel XVI secolo. Il posto della matrigna nella parentela aristocratica

Nel XVI secolo le seconde nozze, che rappresentavano più di un quarto dei matrimoni celebrati nel regno della Francia, facevano della matrigna una figura comune nelle famiglie. L’onnipresenza della matrigna nella società d’Ancien Régime è all’origine dell’immagine negativa della matrigna. Vittima di pregiudizi, la matrigna era percepita come un pericolo per i bambini del primo matrimonio, privilegiando i suoi per compensare delle regole di successione poco favorevoli ai cadetti. Il suo potere distruttore sul patrimonio del marito era contenuto finché questi era in vita, ma acquisiva la sua massima ampiezza in caso di vedovanza: la matrigna vedova poteva diventare il capo di una famiglia ricomposta e poteva bloccare il patrimonio familiare a causa del regolamento della controdote. Le seconde nozze generavano potenzialmente una situazione problematica per i bambini e gli sposi, e ancor più nel caso di seconde nozze tra due vedovi entrambi con bambini dal primo matrimonio. Si tratta della configurazione di Cenerentola ma anche di quella di due matrigne che furono all’origine di processi interminabili nelle tre principali famiglie nobili dell’Auvergne nella seconda metà del XVI secolo: Charlotte di Vienna e Philiberte di Clermont-Tallard. Costoro corrisponderebbero perfettamente alla definizione della matrigna, mettendo in causa il buono funzionamento della casa nobile. Tuttavia, malgrado il peso degli stereotipi, i vedovi non esitavano a risposarsi e a dare una matrigna ai loro bambini perché questa poteva anche svolgere un ruolo importante nella coesione della famiglia. La comparsa della matrigna poteva difatti essere un elemento positivo nella ricomposizione del tessuto sociale dei figliastri, allargando la solidarietà familiare. La famiglia nucleare si trovava più facilmente in una posizione precaria rispetto alle famiglie complesse in seno alle quali vi erano patrigni e matrigne.

Family Reorganizations and Power of the Auvergne Nobility the 16th Century. The Place of the Stepmother in the Aristocratic Household

The frequency of remarriages in the 16th century, representing more than a quarter of the marriages celebrated in the kingdom of France, made of the stepmother an ordinary figure. The omnipresence of the stepmother in the Old Regime society is the origin of the negative image of the wicked stepmother. Victim of prejudices, she was perceived as a danger for the children of the first marriage, privileging her children to compensate for inheritance rules unfavourable to the cadets. Her destructive power on the holdings of the husband was contained as long as he was alive, but it took all its scale in case of widowhood: the stepmother widow became the head of a blended family and blocked the lineage inheritance because of the regulation of the dower. The remarriage generated a problematic situation for the children and the couple. This was even more the case when a remarriage occurred of two widowers both with children from the first marriages. This is the Cinderella configuration, but also that of two stepmothers who were at the origin of endless trials involving the three main noble families of Auvergne in the second half of the 16th century: Charlotte of Vienna and Philiberte de Clermont-Tallard. They would correspond perfectly to the definition of the wicked stepmother, putting at stake the smooth running of the household. Nevertheless, the widowers did not hesitate to remarry and to give a stepmother to their children because she could also play an important role in the cohesion of the family. The appearance of the stepmother was a positive element in the reorganization of the social fabric of the stepchildren, because it widened the family solidarities. The nuclear family was more easily found in a precarious situation than the complex families within which a stepparent had taken place.

Keywords

Early Modern Period; France; Auvergne; nobility; stepmother; household