Dishonest and Unruly Daughters. The Combined Efforts of Families and Courts in Handling Prostitution in Eighteenth Century Bruges

Maja Mechant (Ghent University)

Abstract

Dishonest and Unruly Daughters. The Combined Efforts of Families and Courts in Handling Prostitution in Eighteenth Century Bruges

One fifth of the Bruges prostitutes in the eighteenth century was prosecuted by the bench of aldermen because their family had requested this. Families called in the help of the court firstly because they were worried about their daughters, wives and sisters and secondly because the sexual reputation of their deviant relatives affected their own lives as well. Families lost their honour because sexual debauchery was a sign of mal education and because it revealed that the family was not able to control the behaviour of its womenfolk. Therefore, prostitutes were, as the eighteenth century synonym seems to indicate, ‘dishonest’ towards their parents. In general, families only went to court when their daughters proved unruly, which is when the families did not succeed in adjusting the dishonest behaviour themselves. When they did go to court, they put great effort in proving ‘good parenthood’ because they had to counterbalance the stigma of dishonesty already affecting them. The bench of aldermen was willing to help honest families with controlling their unruly daughters, partly because the city had a fatherly responsibility over its own citizens. Hence, the Bruges dishonest daughters were imprisoned in the spinning or correction house.

Figlie disoneste e disubbidienti. Gli sforzi congiunti di famiglie e corti nel contenimento della prostituzione a Bruges durante il XVIII secolo

Nel XVIII secolo, un quinto delle prostitute di Bruges erano giudicate dal consiglio degli anziani perché le loro famiglie ne avevano fatto richiesta. Le famiglie chiedevano l’aiuto della corte in primo luogo perché erano preoccupate per le figlie, mogli e sorelle, e in secondo luogo perché la reputazione sessuale dei parenti devianti influenzava la vita degli altri membri della famiglia. Le famiglie perdevano il loro onore perché la sregolatezza sessuale era segno di cattiva educazione, e perché rivelava che la famiglia medesima non era in grado di controllare il comportamento delle donne. Pertanto, le prostitute erano, come il loro sinonimo ottocentesco sembra indicare, ‘disoneste’ nei confronti dei loro parenti. In generale, le famiglie si rivolgevano alla corte quando le figlie si dimostravano disubbidienti, vale a dire quando le famiglie non riuscivano a correggere direttamente il comportamento disonesto. Quando si appellavano alla corte, profondevano grandi sforzi nel dimostrare ‘buona parentalità’ poiché dovevano controbilanciare lo stigma di disonestà che le stava già affliggendo. Il consiglio degli anziani era disponibile ad aiutare le famiglie oneste a controllare le figlie disubbidienti, in parte perché la città aveva una responsabilità paterna nei confronti dei suoi cittadini. Pertanto, a Bruges le figlie disoneste venivano imprigionate in istituzioni correttive.

Keywords

Prostitution; honour; parenthood; criminal justice; family