Le componenti ambientali di un’epidemia urbana: il colera a Bologna nel 1855. Clima, acqua, genere e traiettorie di sopravvivenza in una città preindustriale
Abstract
Le componenti ambientali di un’epidemia urbana: il colera a Bologna nel 1855
L’articolo analizza l’epidemia di colera che colpì Bologna nel 1855, adottando una distinzione analitica tra i fattori associati alla diffusione del contagio e quelli che incidono sugli esiti della malattia una volta avvenuta l’infezione. Utilizzando dati aggregati ottocenteschi e registri sanitari nominativi integrati con informazioni climatiche giornaliere, lo studio esamina il ruolo del genere, dell’età e delle condizioni ambientali nel modellare le traiettorie di sopravvivenza dei soggetti infetti. I risultati mostrano una marcata sovraesposizione femminile al contagio, coerente con specifiche pratiche lavorative e domestiche legate all’uso dell’acqua, ma non evidenziano differenze sistematiche di genere nella mortalità post-infezione. La probabilità di esito fatale risulta invece fortemente associata all’età, alla stagionalità e a temperature più elevate nei giorni precedenti il contagio. Nel complesso, lo studio evidenzia come l’ambiente urbano ottocentesco abbia inciso non solo sull’esposizione al rischio epidemico, ma anche sulla severità degli esiti individuali della malattia.
The Environmental Components of an Urban Epidemic: Cholera in Bologna in 1855
This article examines the 1855 cholera epidemic in Bologna by explicitly distinguishing between factors associated with exposure to infection and those shaping disease outcomes once infection occurred. Drawing on nineteenth-century aggregated statistics and individual cholera registers integrated with daily climatic data, the study investigates the role of gender, age, and environmental conditions in shaping post-infection survival trajectories. The findings reveal a marked female overrepresentation among infected individuals, consistent with gender-specific occupational and domestic practices related to water use, but show no systematic gender differences in post-infection mortality. Fatal outcomes are instead strongly associated with age, epidemic seasonality, and higher temperatures in the days preceding disease onset. Overall, the results highlight how the nineteenth-century urban environment influenced not only the diffusion of cholera but also the severity of individual outcomes, underscoring the importance of separating exposure mechanisms from determinants of mortality in historical epidemic analysis.
DOI: 10.4424/ps2025-8
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