Mediterranean fertility: towards a South-North convergence?

Letizia Mencarini (Università di Firenze), Silvana Salvini (Università di Firenze)

Abstract

Mediterranean fertility: towards a South-North convergence?

The fertility patterns of the lowest-low fertility countries of the northern Mediterranean are very different from those of the South-East, but recently fertility decline has been spreading rapidly in the region, especially in Maghreb countries. In certain countries the period total fertility rate among women with secondary education is less than two children per woman. These recent developments question the reputation of the South-East Mediterranean (apart from Turkey) as a bastion of family conservatism and as having a high fertility rate. But are these groups of educated women forerunners of a broader and more generalized spread of fertility decline or only a sign of a plurality of behaviours in the increasing heterogeneity of such societies, which are still very traditional but at the same time are undergoing modernization? Furthermore, are the characteristics of these women similar to those that were notably the determinants of the onset of fertility decline in northern Mediterranean countries? The aim of our study is to investigate the extent and the value of these recent demographic changes. The issue is whether they can be described in terms of a peculiar Mediterranean fertility pattern and whether South-East women are therefore moving along the same path taken by women in Mediterranean Europe towards exceptionally low fertility (a sort of “convergence assumption”), or whether this “developmental” theory is too simplistic and Eurocentric. We will seek to sketch an outline of fertility against the broad background of family formation patterns in the Mediterranean countries, using a macro-level description to build a grid of reference comparing the experience of northern and southern shore countries. We will also present some results of analysis of individual data with a view to outlining the determinants of fertility timing according to parity.

Fecondità mediterranea: verso una convergenza nord-sud?

I modelli di fecondità dei paesi della riva Sud-Est del Mediterraneo sono ancora molto diversi da quelli dei paesi della riva Nord, caratterizzati da livelli di fecondità estremamente bassa. Tuttavia, il declino della fecondità si sta diffondendo in tutta la regione, in particolare nel Maghreb. Infatti, in alcuni di questi paesi il tasso di fecondità totale di periodo, tra le donne con un’istruzione secondaria, è ormai inferiore ai due figli per donna. Questi recenti sviluppi mettono in discussione alcuni stereotipi relativi all’area sud-orientale del Mediterraneo, ad eccezione della Turchia, e che la descrivono come il “bastione” del conservatorismo familiare e dell’alta fecondità. Ma questi gruppi di donne istruite sono i precursori di una più vasta e generale diffusione del calo della fecondità o solo il segnale di una pluralità di comportamenti in società dalla crescente eterogeneità, ancora molto tradizionali ma, allo stesso tempo, sottoposte ad un processo di modernizzazione? Inoltre, le caratteristiche di queste donne sono simili a quelle che sono state le determinanti dell’inizio del calo della fecondità nei paesi del Nord del Mediterraneo? Il nostro studio vuole investigare la portata e il valore di questi recenti cambiamenti demografici. La questione è se si può rintracciare uno specifico modello Mediterraneo di fecondità, e se, quindi, le donne del Sud-Est stanno percorrendo la stessa strada delle donne Mediterranee Europee verso una eccezionale bassa fecondità (in una sorta di “assunzione di convergenza”), o se, invece, questa teoria “evolutiva” sia troppo semplicistica ed eurocentrica. Con dati di tipo macro compariamo il quadro della fecondità e dei modelli di formazione familiare dei paesi delle due rive del Mediterraneo; con dati individuali indaghiamo invece le determinanti della intensità e cadenza della fecondità per parità.

Keywords

Fertility; Mediterranean; demographic differences; demographic convergence