A Demographer’s Considerations on Migrations in Antiquity

Massimo Livi Bacci (Università di Firenze)

Abstract

A Demographer’s Consideration on Migrations in Antiquity

The modes of mobility in ancient times were highly variable. They ranged from the slow mobility of proximity, determined by the natural evolution of communities and peoples concerning the occupied territory, to rapid transmigration, even over immense distances, of entire populations seeking new settlements. This paper summarizes many phenomena of mobility in ancient times. In particular, we considered the circumstances and methods of migration in the Greek and Roman world and, beginning in the third century, the pressures of the Germanic peoples on the Roman Empire’s borders.

Le considerazioni di un demografo sulle migrazioni dell’antichità

Le modalità che hanno caratterizzato la mobilità in epoca antica sono state estremamente varabili, andando da una lenta mobilità di prossimità, determinata dal naturale evolversi di comunità e popoli in rapporto al territorio occupato, a trasmigrazioni rapide, anche su lunghissime distanze, di intere popolazioni in cerca di nuovi insediamenti. Il fenomeno della mobilità nell’età antica si articola in una grande varietà di modi che si è tentato di sintetizzare in queste pagine. In particolare, si sono considerate circostanze e modalità delle migrazioni nel mondo greco e romano e, a partire dal III secolo, le pressioni dei popoli germanici sulle frontiere dell’Impero.

DOI: 10.4424/ps2020-7

Keywords

Ancient Germanic peoples; Greek colonies; Ancient demography; Roman Empire; Migrations.

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