Legal infanticide: Foundling mortality and its measurement in turn-of-the-century Italy, with special reference to the Casa dell’Annunziata of Naples

Carl Ipsen

Abstract

Infanticidio legale: la mortalità dei trovatelli e la sua misura nell’Italia di fine ’800, con particolare riferimento alla Casa dell’Annunziata di Napoli

In questo articolo si esamina il dibattito attorno alla mortalità dei trovatelli sviluppatosi in Italia nel periodo a cavallo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del Novecento. Il lavoro prende spunto da analisi fatte da vari studiosi di demografia storica sul fenomeno dell’abbandono in aree urbane (Firenze, Bologna, Milano), utilizzando statistiche qualitativamente molto buone rispetto alla media, e cerca di comporre un quadro generale dell’andamento e dei livelli del fenomeno facendo uso di molte delle pubblicazioni disponibili dell’epoca (comprese statistiche ufficiali) che contengono anche stime della misura dell’abbandono dei bambini. L’approccio è quello di considerare distintamente le varie tipologie dell’abbandono – illegittimi, illegittimi non riconosciuti, esposti – e le diverse misure adoperate per valutare la loro mortalità. Confrontando i livelli di mortalità dei trovatelli con quelli della mortalità infantile della zona è facile vedere che, molto probabilmente, punte che superano il 500 per mille erano frequenti tra le categorie degli abbandonati e, in certi casi, il livello saliva ben al di sopra di quella soglia arrivando a cifre che giustificano il parere della White Mario, la quale (assieme ad altri) paragonava la situazione dei trovatelli ad una forma di infanticidio legale. Il lavoro si conclude con un esame della particolare situazione della Casa dell’Annunziata di Napoli, uno dei brefotrofi più importanti d’Italia, partendo dallo scandalo che la investì nel 1897 ed esaminandone le ragioni.

Legal Infanticide: Foundling mortality and its measurement in turn-of-the-century Italy, with special reference to the Casa dell’Annunziata of Naples

This article explores the debate surrounding foundling mortality in Italy in the late nineteenth and early twentieth century. It first considers the studies of several scholars who have directed their attention at important centres (Florence, Bologna, Milan) which offer statistical material of generally much better quality than the norm, but goes on to suggest that elsewhere the situation was likely considerably worse (and measured poorly or not at all). It seeks nonetheless to derive a general impression from a series of historical sources (including official statistics) beginning with measures of the scale and secular development of abandonment in general. It then examines the various categories used – illegitimates, recognized illegitimates, foundlings – and the various measures used to measure their mortalities. Where possible an attempt is made to compare these measures to infant mortality as measured today; very likely the foundling levels frequently exceeded 500 per thousand and in some cases rose to levels which well justified Jessie White Mario’s description of foundling care as a form of legal infanticide. The article closes with a more in-depth study of the Casa dell’Annunziata of Naples, one of Italy’s most important foundling homes, and the shocking levels of mortality revealed by the 1897 scandal and subsequent investigation. It also offers some unpublished figures for that home.

Keywords

Infanticide; abandoned children; Naples; Italy; nineteenth century