Si parva licet: Pavia all’arrivo dei francesi secondo il censimento del 1796

Carla Ge Rondi (Università di Pavia)

Abstract

Si parva licet: Pavia all’arrivo dei francesi secondo il censimento del 1796

Il censimento qui utilizzato per delineare il quadro socio-economico di Pavia fu imposto dai francesi, il 10 giugno 1796, al dichiarato scopo di tassare i ricchi e gli agiati per finanziare la campagna d’Italia. Esso consiste in 10 elenchi delle famiglie residenti in altrettante parrocchie cittadine: ogni elenco contiene l’indicazione del nome e cognome del capo di famiglia, la sua condizione, talvolta la sua professione, il numero civico dell’abitazione e il numero dei componenti (tra i componenti è da ritenersi incluso anche il personale di servizio). Dal nome del capofamiglia è possibile desumerne il sesso mentre il numero civico consente di collocare la famiglia nello spazio urbano. Il quadro che emerge è quello di una città economicamente letargica: i quattro quinti delle famiglie pavesi erano o povere o miserabili e solo il 7% era agiata o ricca. La professione è nota per i capifamiglia della centrale parrocchia della Cattedrale: la metà di essi era costituita o da piccoli artigiani o da lavoranti a bottega oppure da coloro che svolgevano attività servili o di fatica. Oltre un quinto produceva e/o vendeva generi alimentari oppure forniva beni e servizi alla persona caratterizzando un sistema produttivo rivolto sostanzialmente a sopperire alle necessità quotidiane della popolazione.

Si parva licet: Pavia at the arrival of the French, according to the 1796 census

This paper provides a picture of the society and the economy of the town of Pavia (Italy) in the year 1796. The study is based on a census ordered by the French on June 10, 1796, which had the declared aim to tax the richer layers of the population in order to finance the French military campaign in Italy. The census papers are composed of ten lists of the families who lived in the local parishes. Each list includes the following information: name and surname of the head of the family; his/her social status and, in some cases, profession; the number of the house; and the number of members in the family, including servants. The gender of each head of family was deduced from the name, while civic numbers allowed us to locate each family in a different part of the town. The economic picture that emerges is that of a lethargic town: four fifths of the families lived at or below the poverty level, and only 7% of the population was well-off or rich. For those living in the Cathedral parish – i.e. the most central area – the head of family’s profession is known: half of them were artisans, journeymen or apprentices or did heavy or servant’s work. More than a fifth produced and/or sold food products or worked as barbers, tailors, shoemakers and the like. This leads us to believe that the local productive system revolved mainly around meeting the daily needs of the population.

Keywords

Popolazione urbana; struttura socio-economica; professioni