Mortalità e cause di morte in Svizzera: differenze di genere durante la transizione demografica (1870-1930)

Luigi Lorenzetti (Laboratorio di Storia delle Alpi, Università della Svizzera italiana)

Abstract

Mortalità e cause di morte in Svizzera: differenze di genere durante la transizione demografica (1870-1930)
Durante la transizione della mortalità, la Svizzera, come tutti i paesi occidentali, denota una costante supermortalità maschile che si esplica in una maggiore speranza di vita alla nascita delle donne. Dall’analisi sull’evoluzione differenziale della mortalità tra i due sessi, emerge che è soprattutto tra gli ultracinquantenni che il divario si accentua. I più lenti progressi della mortalità maschile sono legati alla composizione socio-economica della popolazione (importante presenza di stranieri, in maggioranza di sesso maschile), ma anche a specifici rischi di mortalità cui sono maggiormente esposti gli uomini rispetto alle donne (incidenti sul lavoro, alcoolismo, tabagismo), allo stile di vita (igiene alimentare, cura della propria salute), oltre a fattori di natura biologica e genetica. Complessivamente, la supermortalità maschile nella prima età adulta (20-39 anni) e degli anziani (> 60 anni) appare collegata alla tubercolosi. Ma se verso il 1880 la supermortalità degli uomini di 40-59 anni è imputabile principalmente alle malattie cardiache, dopo la Prima guerra mondiale essa appare maggiormente connessa alle malattie degenerative.

Mortality and causes of death in Switzerland: gender differences in the period of demographic transition (1870-1930)
In Switzerland, like in all western countries, demographic transition was characterised by a steady excess in male mortality, which might be explained by women’s higher life expectancy at birth. By analyzing the differential mortality trends between the two sexes, we discover that the gap widens especially for the over-fifty. The slower progress in male mortality may be ascribed to the socioeconomic make-up of the population (significant intake of foreign workers, mostly men) as well as to specific death risks affecting the male more than the female population (e.g. work accidents, alcohol and tobacco dependence), to lifestyle (food hygiene, personal health care management), quite apart from biological and genetic factors. Overall, excess in male mortality in early adulthood (20-39 years) and the elderly (aged over 60) seems to be connected to tuberculosis. Yet, although excess in male mortality of the 40-59 age group in around 1880 was largely due to cardiovascular disorders, after World War I degenerative diseases appear to be increasingly responsible for it.

DOI: 10.4424/ps2009-7

Keywords

Mortalità; cause di morte; differenze di genere; transizione demografica; Svizzera