Sexuality, reproduction and the fight against veneral disease during the first half of the 20th century

Virginie De Luca Barrusse (Université de Picardie Jules Verne)

Abstract

Sexuality, reproduction and the fight against veneral disease during the first half of the 20th century
During the first half of the 20th century, the issue of sex education for young people was the topic of virulent debate. Increasing proposals for sex education in schools, along with lectures and information leaflets, were quickly opposed by Catholic circles, which did not reject sex education in principle but sought to control its form and content. Yet no matter which form or content was chosen, sex education remained underpinned by considerations about the future of the population and the state of public health, particularly the resurgence of syphilis, as well as moral principles. The concerns underlying sex education were morality, demography and public health, which set limits on what was desirable and undesirable in this area and guided the objectives it was to achieve. Sex education was therefore conceived as an instrument for the reproduction and preservation of the race but was not supposed to become an instrument of debauchery. Sex education was promoted as a set of prescriptions and recommendations to enable young men to gauge the consequences of sexual intercourse for themselves, their families and society.

Sessualità, riproduzione e lotta contro le malattie veneree nella prima metà del XX secolo
Nella prima metà del XX secolo, il tema dell’educazione sessuale dei giovani fu oggetto di un vivace dibattito. Le sempre più frequenti richieste d’introdurre l’educazione sessuale nelle scuole, così come le lezioni e gli opuscoli informativi, incontrarono rapidamente l’opposizione degli ambienti cattolici i quali non rifiutavano l’educazione sessuale in linea di principio, ma piuttosto aspiravano a controllarne la forma e i contenuti. Tuttavia, a prescindere dalla forma o dal contenuto prescelti, l’educazione sessuale rimase vincolata a considerazioni relative al futuro della popolazione e alla salute pubblica, particolarmente per quanto riguarda la ripresa della sifilide, e non solo a principi morali. L’educazione sessuale dunque era segnata da tre preoccupazioni: moralità, demografia e salute pubblica, che determinavano che cosa era desiderabile o non desiderabile e imponevano gli obiettivi da raggiungere. L’educazione sessuale era pertanto concepita come uno strumento per la riproduzione e la preservazione della razza, ma non doveva divenire uno strumento di lascivia. L’educazione sessuale era presentata come un insieme di prescrizioni e raccomandazioni volte a consentire ai giovani uomini di comprendere appieno le conseguenze di un rapporto sessuale per loro stessi, per le loro famiglie e per la società.

DOI: 10.4424/ps2009-8

Keywords

Venereal diseases; syphilis; sexual education; twentieth century; France

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